giovedì 9 febbraio 2012

"RIO, RIO, quanta magia!"

Da quando FiglioPig è diventato un po' più "grande" (diciamo dai 3 anni in poi) ha imparato ad apprezzare molto i film di animazione. Io sono sempre bambina perchè non ho mai smesso di guardarli e anche quando non ero mamma, non mi perdevo nessuna nuova uscita, anzi... molto spesso andavo a guardarli persino al cinema.
Quest'anno quindi ho chiesto esplicitamente al parentame di regalare a FiglioPig dei film di animazione e io per prima gliene ho preso uno: RIO



L'ho preso un po' a caso, perchè non conoscevo molto la trama e non avevo avuto occasione di vederlo (essendo uscito al cinema da relativamente poco) o di sentirne parlare, però la copertina mi ispirava ed era pure in offerta!!
Beh, ragazzi, MAI REGALO FU PIU' AZZECCATO!!!
Fin dai primi minuti, è un cartone assolutamente coinvolgente, colorato, divertente, pieno di musiche stupende e con una trama appassionante: LO ADORIAMO!
Io in particolare penso che sia davvero uno dei più bei film d'animazione degli ultimi tempi, tanto da superare anche qualcuno degli ultimi film Disney - e questo mi costa molto dirlo, perchè sono sempre stata una super fans di Disney.
Quindi, da quando abbiamo il DVD, l'abbiamo già guardato e riguardato tantissime volte e una delle cose che ci diverte di più è ballare come matti sulle canzoni del film! In particolare è terapeutico ballare con i bimbi questa canzone (così vi spiegate anche il titolo del post):


NB: Per chi non l'avesse visto, ecco qualche info   e  qui invece una recensione.


martedì 7 febbraio 2012

15 mesi


FigliaPig è diventata davvero una bambina "grande" e ci stupisce ogni giorno di più con i progessi che fa. Ma quanto crescono in fretta questi bimbi?!
Ormai dice molto chiaramente diverse parole/suoni che voglio annotare per ricordare questa tenerissima fase:
MAMMA per mamma (!)
PA-PA per papà ma anche per pappa
PA per palla ma anche per pannolino
MA per il nome di FiglioPig
CA-CA per acqua
BA-BA per cane (ossia BAU-BAU)
IAO - IAO per ciao-ciao (aprendo e chiudendo la manina per salutare)
CA-CO per coccole
NO per no (questo lo dice benissimo da diversi mesi!!!)
Ma per fortuna da qualche settimana ha imparato anche a dire sì con la testa. Ormai capisce tutto, indica le cose che sente nominare e riconosce le attività ricorrenti. Ad esempio, se le dico "andiamo a pulire il nasino" lei subito parte in direzione del pacchetto di fazzoletti e se le dai il fazzoletto in mano se lo porta sul naso... spalmandosi bene bene di mocio! Vabbè, ovviamente c'è ancora qualcosa da perfezionare!!! Se le dico invece che dobbiamo cambiare il pannolino se lo tocca e mi dice di sì! Insomma riconosce tutte le parole di uso comune, soprattutto quelle che la riguardano da vicino come l'igiene (facciamo il bagnetto, cambiamo il pannolino, puliamo il nasino, mettiamo la crema), il corpo (i piedini, le manine, gli occhi , il naso, la bocca, i capelli, ...), i vestiti (le calze, le scarpe, i pantaloni, la felpa), la pappa (l'acqua, il latte, il pane, i biscotti, la torta, la pasta, la banana, lo yogurt, ecc), ... E la conquista degli ultimi giorni: se le chiedi di darti un bacio apre la bocca e ti sbava per bene la guancia! E MammaPig vive per questi momenti....

lunedì 6 febbraio 2012

E' dura, ma si va avanti

In queste ultime settimane, sono davvero esausta. Sono sola a casa perchè PapàPig è all'estero per lavoro. Rientra nei weekend, ma riparte lunedì mattina. Siamo già alla seconda settimana così e io ero cotta già dopo il primo giorno, figuratevi ora. Ma gran parte della mia stanchezza deriva dal fatto che ho dovuto affrontare da sola una pesantissima influenza intestinale di FigliaPig, che le ha portato febbre costante a 39,5°- 40° per due interi giorni, vomito, dissenteria e altra febbre più moderata per altri 2 giorni.... La bimba era ridotta ad uno straccio, dormiva , non mangiava niente e non riusciva neppure a stare in piedi. Io ero davvero molto molto preoccupata. Ho chiamato persino la pediatra in lacrime (mi avrà creduta matta, ma pazienza...).
Come se non bastasse, proprio nello stesso periodo, sono rimasta sola anche sul lavoro perchè le persone con cui lavoravo sono state temporaneamente dedicate ad un'altra attività, fuori ufficio.
La scorsa settimana è stata veramente tremenda: a casa passavo il tempo (sia di giorno che di notte) con una bimba bollente in braccio e un 4-enne nervoso che si sentiva trascurato. Al lavoro impazzivo perchè mi trovavo di fronte ad un enorme quantitativo di lavoro, che normalmente spartivo con altri due colleghi e che invece adesso dovevo gestire da sola. Per fortuna che questa volta sono riuscita a trovare subito una babysitter disponibile, perchè se mi fossi pure dovuta assentare dal lavoro non so cosa sarebbe successo.
E' stata una settimana proprio dura, insomma: sia al lavoro che a casa mi sentivo un macigno di responsabilità addosso che mi schiacciava. La prova più dura è stata ovviamente a casa, soprattutto perchè ero preoccupata per FigliaPig che vedevo così indebolita e giù di corda.
Ma per fortuna è andata. Ne scrivo solo ora, proprio perchè ormai la settimana più brutta è andata.
Adesso PapàPig è di nuovo all'estero e sono sola con i bimbi, i miei colleghi sono ancora fuori ufficio e sto lavorando come una pazza, però va meglio, decisamente meglio, perchè i bimbi stanno bene. E' tutta qui, la differenza. La salute dei miei figli.

Ma in fondo sono successe anche tante cose belle in questo periodo. Sto davvero bene con i miei figli e ormai quando siamo da soli abbiamo trovato un nostro equilibrio che mi facilita molto la gestione delle cose e riusciamo a passare insieme attimi di serenità e felicità. Certo non mancano i capricci e i momenti di caos generale, ma devo ammettere che sono davvero degli episodi isolati, in momenti particolari della giornata. Per il resto, sono davvero due bimbi d'oro. Li adoro.


mercoledì 11 gennaio 2012

Riflessioni sparse sul ritiro dal nido

Oggi FigliaPig è tornata al nido dopo quasi un mese di stop forzato ai box. Eravate rimasti alla varicella tra Natale e Capodanno? Beh, dopo Capodanno si è fatta anche la bronchite, passata ovviamente da suo fratello che ne stava appena uscendo. Nonostante la speranza che il 2012 ci portasse un po' più di salute, l'abbiamo iniziato con l'antibiotico. Comunque sia, abbiamo tenuto a casa FigliaPig per parecchi giorni (stava bene già da giovedì/venerdì scorso) proprio per darle tempo di rimettersi e rinforzare le sue difese immunitarie.
Ritornando in "società" (sia nella scuola materna che al nido) ho però scoperto che in questo periodo è stata un'ecatombe, ci sono stati davvero tanti bimbi malati e al nido mi sono imbattuta anche in storie di ricoveri ospedalieri. Sto sentendo anche di tanti genitori che hanno deciso di ritirare i bimbi dal nido (non solo dal nostro) almeno per i mesi invernali, che è la stessa scelta che eravamo stati costretti a fare anche noi con FiglioPig quando aveva 2 anni in seguito a un periodo particolarmente sfigato di malattie e ricoveri in ospedale perchè non si capiva cosa avesse. All'epoca, eravamo stati gli unici a fare questa scelta (tra i genitori della classe o nostre conoscenze) e io mi sentivo tanto "fallita".... sembrava che solo noi avessimo un bambino che si ammalava sempre e sembrava .... non so ... che ci fossimo arresi. Quando andammo a comunicare alla direttrice del nido che ritiravamo FiglioPig fino alla primavera successiva, piansi come una sciocca proprio perchè mi sentivo debole, sconfitta, umiliata. Ovviamente si rivelò una scelta azzeccata.... FiglioPig in quei 6 mesi a casa, recuperò bene tutte le forze e mise su anche un po' di ciccetta, riuscimmo a frequentare insieme un corso di acquaticità (saltando pochissime lezioni) e poi a marzo rientrò al nido, senza troppi traumi (anche se rifacemmo un piccolo inserimento), riuscendo a godersi ancora 5 mesi di giochi con i suoi amichetti, la sua prima gita da solo in fattoria e la festa di fine anno con tanto di "diploma"! Insomma, alla fine sono stata poi molto felice e soddisfatta della nostra scelta di ritirarlo dal nido per i mesi invernali.
Eppure in questi giorni, sentire tutte queste mamme che contemporaneamente mi dicono che ritirano i loro bimbi per qualche mese, mi ha gettato nuovamente nello sconforto e mi sta facendo riflettere. Innanzitutto, noi ci eravamo sentiti così "pionieri" nel ritirarlo, mentre ora sembra che sia diventata quasi una moda. Ad esempio sono perplessa quando sento che la nostra vicina di casa vuole ritirare il suo bimbo (che ha la stessa età di FigliaPig) perchè ha otiti troppo frequenti perchè so lo stile di vita che gli fanno fare, l'hanno fatto uscire fino a metà dicembre senza cappellino, lo sballottano regolarmente in giro ad ogni ora del giorno e della notte, va in piscina, ecc. Non che ci sia niente di male a portarlo in piscina o a farlo uscire in generale, ma se il bambino soffre di otiti a me verrebbe più spontaneo non portarlo più in piscina o a prendere freddo in giro, prima di pensare di ritirarlo dal nido. Comunque sia, al di là di ciò che penso della mia vicina di casa, che odio e sulla quale non riesco a non esprimere giudizi negativi (ma lo faccio sul mio blog, perciò concedetemelo, per favore!), il punto cruciale è che davanti a tutti questi ritiri (alcuni più che giustificati) mi sto chiedendo cosa dobbiamo fare noi ovvero cosa è meglio per FigliaPig. Come ho raccontato, anche lei si sta ammalando sovente (come tutti i bimbi che frequentano il nido).... e non lo so, a volte le tue certezze sono così fragili che basta sentire qualcuno che va in una direzione diversa dalla tua, che inizi a vacillare.  Sicuramente il tempo mi darà la soluzione: vedremo come andranno i prossimi giorni, vedremo quanto ancora si ammalerà.... tanto la primavera è ormai vicina, no?!

venerdì 30 dicembre 2011

Che fatica lavorare!

In questi giorni lavoro normalmente, mentre PapaPig è in ferie e si occupa dei cuccioli malatini. Questa mattina è stato così difficile uscire di casa perchè entrambi avevano la mammite e volevano solo starmi in braccio e avere tante coccole.  E io in questa circostanza ci sguazzo, soprattutto quando le coccole me le chiedono in contemporanea come oggi. Ho dovuto raccogliere tutta la forza di cui disponevo per allontanarmi da loro ed uscire di casa.
E poi poco fa, mi è arrivata una mail di PapàPig con questa foto:


Ma quanto è difficile andare a lavorare certe volte?!

giovedì 29 dicembre 2011

Dicembre malato

Questo dicembre sarà ricordato dalla famiglia Pig come un mese di malanni.
Abbiamo iniziato subito con la varicella di FiglioPig nel ponte dell'Immacolata. Per fortuna ha avuto davvero poca febbre e nel complesso un numero modesto di pustoline. Purtroppo una pustolina gli è venuta proprio dentro l'occhio (nella parte bianca) e adesso, a distanza di 3 settimane, ne porta ancora il segno. Il pediatra dice che non dovrebbero esserci problemi, speriamo.
Dopo di che abbiamo proseguito con un bel raffreddore da parte di FigliaPig, con tosse, gola arrossata e qualche linea di febbre che l'hanno constretta a casa tutta la settimana prima di Natale. Ha avuto febbre per 4 giorni (per fortuna bassa!).... il quinto giorno finalmente sfebbrata, anche se ancora con un po' di tosse e catarro... e poi il sesto giorno di nuovo febbre: è arrivata la varicella anche per lei.
E siamo arrivati al 24 dicembre.
Passiamo quindi un gioioso Natale (senza ironia, è stato davvero gioioso!) soli soletti, noi 4, con FigliaPig varicellosa e FiglioPig raffreddatissimo e strapieno di catarro a cui iniziamo a somministrare Bentelan, tra un panettone e un cartone di Natale.
Per la prima volta in 31 anni, ho passato la notte della vigilia senza partecipare al tradizionale cenone con mio papà e la sua famiglia: erano tutti  dispiaciuti e ci hanno mandato ogni sorta di genere alimentare (lasagne, antipasti vari, secondi, dolci, ecc.) e così alla fine abbiamo fatto un cenone casalingo con i bimbi, con tanto di candeline a tavola e tachipirina per brindare! Alle 21, 30 i bimbi erano tutti a nanna e noi ci siamo scambiati i nostri regali da tranquilli.
Il giorno di Natale è trascorso piuttosto serenamente, tra un aerosol di FiglioPig, la febbre di FigliaPig, la visita dei parenti più temerari  -o quanto meno immuni alla varicella- e soprattutto l'apertura dei regali.
Poi a S.Stefano è stato il turno di PapàPig che si è preso una bella influenza intestinale, rimanendo a letto per l'intera giornata. E per non farci mancare nulla, la tosse di FiglioPig è peggiorata e gli è venuta un po' di febbre nonostante il bentelan. Il giorno dopo, la sentenza del pediatra è stata quella che ci aspettavamo: inizio di bronchite e quindi antibiotico. Ieri sera aveva ancora febbre, speriamo che le cose migliorino.
Ma non è ancora finita..... perchè ovviamente l'influenza intestinale di PapàPig è passata anche a me (ma me la sono cavata con un po' di mal di stomaco) e alla povera FigliaPig che oltre ad avere la varicella, ha vomitato tutto il vomitabile e ha iniziato a non mangiare più nulla. Oggi ha ricominciato a mangiucchiare qualcosina, ma in dosi da uccellino.
Insomma, questo dicembre è agli sgoccioli ormai e spero che si porti via questa serie di malanni.
Eppure, nonostante la preoccupazione per i bimbi (e chi mi conosce sa - come ho anche scritto già nel blog - quanto la salute sia il mio "nervo scoperto" perchè vado subito in paranoia, mi preoccupo, sto in ansia, ecc.) abbiamo passato dei giorni sereni, stando a casa noi quattro e ricevendo le visite dei parenti e degli amici che ci vogliono bene. E alla fine sono contenta di aver passato questo Natale alternativo, senza confusione, senza mille corse, senza mangiate interminabili, senza sballottamenti dei bimbi da una casa all'altra.
E poi che dire di FigliaPig che ha avuto finalmente il coraggio di muovere i suoi piedini per camminare da sola?! Sembra una di quelle bambole che camminano: fa i passetti pianino pianino, staccando pochissimo i piedini da terra, con le mani e le braccia aperte pronta a buttarsi in avanti appena arriva vicina ad un sostegno. Era già da un po' di settimane che si preparava, ma in questi giorni a casa si sta proprio lanciando affrontando "notevoli" distanze e prendendo confidenza con il "mezzo"!
Questo Natale è stato sì sinonimo di malanni, ma è stato anche sinonimo di Casa, di Famiglia, di Noi. Abbiamo davvero rallentato, dormito, giocato all'Allegro Chirugo (ovviamente in una casa-infermeria a cosa vuoi giocare?!), guardato tanti cartoni di Natale e della Disney (che per me è sinonimo di Natale!!), chiacchierato, riso. E niente... è stato bello.

mercoledì 7 dicembre 2011

Ma la pera no!

La premessa
FigliaPig fa tutto quello che fa il suo fratellone. Quando oppone resistenza o si rifiuta di fare qualcosa, chiamo subito a rapporto FiglioPig facendogli fare da cavia.
Ad esempio, devo pulire il naso a FigliaPig con la fisiologica e l'aspiratore nasale e lei si rifiuta? Chiamo FiglioPig e lo faccio prima a lui (anche solo per finta!!!!) e allora poi FigliaPig si fa fare tutto!
Altro esempio, devo mettere un cerottino a FigliaPig e lei non ne vuole sapere? Chiamo FiglioPig, gli metto un cerottino e allora FigliaPig tutta contenta non vede l'ora di farselo mettere.

Il fatto
FigliaPig è affamata, è quasi ora di cena, ma non è ancora pronto, piange disperata, così le propongo un po' di pera. Ma non c'è verso, preferisce morire di fame e disperarsi piuttosto che avvicinare la pera alle sue labbra (che poi altre volte l'ha mangiata di gusto.... mah!). Allora chiamo FiglioPig, chiedendogli di mangiare un pezzettino di pera, dimostrando a Cleopatra che non è avvelenata! Invece lui cosa mi risponde?! "No, mamma! Questo non posso proprio farlo!".

Essì, passi la pulizia nasale, passi il cerottino e passino tante altre cose, ma la pera no!!! C'è un limite a tutto!!

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