Questo dicembre sarà ricordato dalla famiglia Pig come un mese di malanni.
Abbiamo iniziato subito con la varicella di FiglioPig nel ponte dell'Immacolata. Per fortuna ha avuto davvero poca febbre e nel complesso un numero modesto di pustoline. Purtroppo una pustolina gli è venuta proprio dentro l'occhio (nella parte bianca) e adesso, a distanza di 3 settimane, ne porta ancora il segno. Il pediatra dice che non dovrebbero esserci problemi, speriamo.
Dopo di che abbiamo proseguito con un bel raffreddore da parte di FigliaPig, con tosse, gola arrossata e qualche linea di febbre che l'hanno constretta a casa tutta la settimana prima di Natale. Ha avuto febbre per 4 giorni (per fortuna bassa!).... il quinto giorno finalmente sfebbrata, anche se ancora con un po' di tosse e catarro... e poi il sesto giorno di nuovo febbre: è arrivata la varicella anche per lei.
E siamo arrivati al 24 dicembre.
Passiamo quindi un gioioso Natale (senza ironia, è stato davvero gioioso!) soli soletti, noi 4, con FigliaPig varicellosa e FiglioPig raffreddatissimo e strapieno di catarro a cui iniziamo a somministrare Bentelan, tra un panettone e un cartone di Natale.
Per la prima volta in 31 anni, ho passato la notte della vigilia senza partecipare al tradizionale cenone con mio papà e la sua famiglia: erano tutti dispiaciuti e ci hanno mandato ogni sorta di genere alimentare (lasagne, antipasti vari, secondi, dolci, ecc.) e così alla fine abbiamo fatto un cenone casalingo con i bimbi, con tanto di candeline a tavola e tachipirina per brindare! Alle 21, 30 i bimbi erano tutti a nanna e noi ci siamo scambiati i nostri regali da tranquilli.
Il giorno di Natale è trascorso piuttosto serenamente, tra un aerosol di FiglioPig, la febbre di FigliaPig, la visita dei parenti più temerari -o quanto meno immuni alla varicella- e soprattutto l'apertura dei regali.
Poi a S.Stefano è stato il turno di PapàPig che si è preso una bella influenza intestinale, rimanendo a letto per l'intera giornata. E per non farci mancare nulla, la tosse di FiglioPig è peggiorata e gli è venuta un po' di febbre nonostante il bentelan. Il giorno dopo, la sentenza del pediatra è stata quella che ci aspettavamo: inizio di bronchite e quindi antibiotico. Ieri sera aveva ancora febbre, speriamo che le cose migliorino.
Ma non è ancora finita..... perchè ovviamente l'influenza intestinale di PapàPig è passata anche a me (ma me la sono cavata con un po' di mal di stomaco) e alla povera FigliaPig che oltre ad avere la varicella, ha vomitato tutto il vomitabile e ha iniziato a non mangiare più nulla. Oggi ha ricominciato a mangiucchiare qualcosina, ma in dosi da uccellino.
Insomma, questo dicembre è agli sgoccioli ormai e spero che si porti via questa serie di malanni.
Eppure, nonostante la preoccupazione per i bimbi (e chi mi conosce sa - come ho anche scritto già nel blog - quanto la salute sia il mio "nervo scoperto" perchè vado subito in paranoia, mi preoccupo, sto in ansia, ecc.) abbiamo passato dei giorni sereni, stando a casa noi quattro e ricevendo le visite dei parenti e degli amici che ci vogliono bene. E alla fine sono contenta di aver passato questo Natale alternativo, senza confusione, senza mille corse, senza mangiate interminabili, senza sballottamenti dei bimbi da una casa all'altra.
E poi che dire di FigliaPig che ha avuto finalmente il coraggio di muovere i suoi piedini per camminare da sola?! Sembra una di quelle bambole che camminano: fa i passetti pianino pianino, staccando pochissimo i piedini da terra, con le mani e le braccia aperte pronta a buttarsi in avanti appena arriva vicina ad un sostegno. Era già da un po' di settimane che si preparava, ma in questi giorni a casa si sta proprio lanciando affrontando "notevoli" distanze e prendendo confidenza con il "mezzo"!
Questo Natale è stato sì sinonimo di malanni, ma è stato anche sinonimo di Casa, di Famiglia, di Noi. Abbiamo davvero rallentato, dormito, giocato all'Allegro Chirugo (ovviamente in una casa-infermeria a cosa vuoi giocare?!), guardato tanti cartoni di Natale e della Disney (che per me è sinonimo di Natale!!), chiacchierato, riso. E niente... è stato bello.