mercoledì 11 gennaio 2012

Riflessioni sparse sul ritiro dal nido

Oggi FigliaPig è tornata al nido dopo quasi un mese di stop forzato ai box. Eravate rimasti alla varicella tra Natale e Capodanno? Beh, dopo Capodanno si è fatta anche la bronchite, passata ovviamente da suo fratello che ne stava appena uscendo. Nonostante la speranza che il 2012 ci portasse un po' più di salute, l'abbiamo iniziato con l'antibiotico. Comunque sia, abbiamo tenuto a casa FigliaPig per parecchi giorni (stava bene già da giovedì/venerdì scorso) proprio per darle tempo di rimettersi e rinforzare le sue difese immunitarie.
Ritornando in "società" (sia nella scuola materna che al nido) ho però scoperto che in questo periodo è stata un'ecatombe, ci sono stati davvero tanti bimbi malati e al nido mi sono imbattuta anche in storie di ricoveri ospedalieri. Sto sentendo anche di tanti genitori che hanno deciso di ritirare i bimbi dal nido (non solo dal nostro) almeno per i mesi invernali, che è la stessa scelta che eravamo stati costretti a fare anche noi con FiglioPig quando aveva 2 anni in seguito a un periodo particolarmente sfigato di malattie e ricoveri in ospedale perchè non si capiva cosa avesse. All'epoca, eravamo stati gli unici a fare questa scelta (tra i genitori della classe o nostre conoscenze) e io mi sentivo tanto "fallita".... sembrava che solo noi avessimo un bambino che si ammalava sempre e sembrava .... non so ... che ci fossimo arresi. Quando andammo a comunicare alla direttrice del nido che ritiravamo FiglioPig fino alla primavera successiva, piansi come una sciocca proprio perchè mi sentivo debole, sconfitta, umiliata. Ovviamente si rivelò una scelta azzeccata.... FiglioPig in quei 6 mesi a casa, recuperò bene tutte le forze e mise su anche un po' di ciccetta, riuscimmo a frequentare insieme un corso di acquaticità (saltando pochissime lezioni) e poi a marzo rientrò al nido, senza troppi traumi (anche se rifacemmo un piccolo inserimento), riuscendo a godersi ancora 5 mesi di giochi con i suoi amichetti, la sua prima gita da solo in fattoria e la festa di fine anno con tanto di "diploma"! Insomma, alla fine sono stata poi molto felice e soddisfatta della nostra scelta di ritirarlo dal nido per i mesi invernali.
Eppure in questi giorni, sentire tutte queste mamme che contemporaneamente mi dicono che ritirano i loro bimbi per qualche mese, mi ha gettato nuovamente nello sconforto e mi sta facendo riflettere. Innanzitutto, noi ci eravamo sentiti così "pionieri" nel ritirarlo, mentre ora sembra che sia diventata quasi una moda. Ad esempio sono perplessa quando sento che la nostra vicina di casa vuole ritirare il suo bimbo (che ha la stessa età di FigliaPig) perchè ha otiti troppo frequenti perchè so lo stile di vita che gli fanno fare, l'hanno fatto uscire fino a metà dicembre senza cappellino, lo sballottano regolarmente in giro ad ogni ora del giorno e della notte, va in piscina, ecc. Non che ci sia niente di male a portarlo in piscina o a farlo uscire in generale, ma se il bambino soffre di otiti a me verrebbe più spontaneo non portarlo più in piscina o a prendere freddo in giro, prima di pensare di ritirarlo dal nido. Comunque sia, al di là di ciò che penso della mia vicina di casa, che odio e sulla quale non riesco a non esprimere giudizi negativi (ma lo faccio sul mio blog, perciò concedetemelo, per favore!), il punto cruciale è che davanti a tutti questi ritiri (alcuni più che giustificati) mi sto chiedendo cosa dobbiamo fare noi ovvero cosa è meglio per FigliaPig. Come ho raccontato, anche lei si sta ammalando sovente (come tutti i bimbi che frequentano il nido).... e non lo so, a volte le tue certezze sono così fragili che basta sentire qualcuno che va in una direzione diversa dalla tua, che inizi a vacillare.  Sicuramente il tempo mi darà la soluzione: vedremo come andranno i prossimi giorni, vedremo quanto ancora si ammalerà.... tanto la primavera è ormai vicina, no?!

venerdì 30 dicembre 2011

Che fatica lavorare!

In questi giorni lavoro normalmente, mentre PapaPig è in ferie e si occupa dei cuccioli malatini. Questa mattina è stato così difficile uscire di casa perchè entrambi avevano la mammite e volevano solo starmi in braccio e avere tante coccole.  E io in questa circostanza ci sguazzo, soprattutto quando le coccole me le chiedono in contemporanea come oggi. Ho dovuto raccogliere tutta la forza di cui disponevo per allontanarmi da loro ed uscire di casa.
E poi poco fa, mi è arrivata una mail di PapàPig con questa foto:


Ma quanto è difficile andare a lavorare certe volte?!

giovedì 29 dicembre 2011

Dicembre malato

Questo dicembre sarà ricordato dalla famiglia Pig come un mese di malanni.
Abbiamo iniziato subito con la varicella di FiglioPig nel ponte dell'Immacolata. Per fortuna ha avuto davvero poca febbre e nel complesso un numero modesto di pustoline. Purtroppo una pustolina gli è venuta proprio dentro l'occhio (nella parte bianca) e adesso, a distanza di 3 settimane, ne porta ancora il segno. Il pediatra dice che non dovrebbero esserci problemi, speriamo.
Dopo di che abbiamo proseguito con un bel raffreddore da parte di FigliaPig, con tosse, gola arrossata e qualche linea di febbre che l'hanno constretta a casa tutta la settimana prima di Natale. Ha avuto febbre per 4 giorni (per fortuna bassa!).... il quinto giorno finalmente sfebbrata, anche se ancora con un po' di tosse e catarro... e poi il sesto giorno di nuovo febbre: è arrivata la varicella anche per lei.
E siamo arrivati al 24 dicembre.
Passiamo quindi un gioioso Natale (senza ironia, è stato davvero gioioso!) soli soletti, noi 4, con FigliaPig varicellosa e FiglioPig raffreddatissimo e strapieno di catarro a cui iniziamo a somministrare Bentelan, tra un panettone e un cartone di Natale.
Per la prima volta in 31 anni, ho passato la notte della vigilia senza partecipare al tradizionale cenone con mio papà e la sua famiglia: erano tutti  dispiaciuti e ci hanno mandato ogni sorta di genere alimentare (lasagne, antipasti vari, secondi, dolci, ecc.) e così alla fine abbiamo fatto un cenone casalingo con i bimbi, con tanto di candeline a tavola e tachipirina per brindare! Alle 21, 30 i bimbi erano tutti a nanna e noi ci siamo scambiati i nostri regali da tranquilli.
Il giorno di Natale è trascorso piuttosto serenamente, tra un aerosol di FiglioPig, la febbre di FigliaPig, la visita dei parenti più temerari  -o quanto meno immuni alla varicella- e soprattutto l'apertura dei regali.
Poi a S.Stefano è stato il turno di PapàPig che si è preso una bella influenza intestinale, rimanendo a letto per l'intera giornata. E per non farci mancare nulla, la tosse di FiglioPig è peggiorata e gli è venuta un po' di febbre nonostante il bentelan. Il giorno dopo, la sentenza del pediatra è stata quella che ci aspettavamo: inizio di bronchite e quindi antibiotico. Ieri sera aveva ancora febbre, speriamo che le cose migliorino.
Ma non è ancora finita..... perchè ovviamente l'influenza intestinale di PapàPig è passata anche a me (ma me la sono cavata con un po' di mal di stomaco) e alla povera FigliaPig che oltre ad avere la varicella, ha vomitato tutto il vomitabile e ha iniziato a non mangiare più nulla. Oggi ha ricominciato a mangiucchiare qualcosina, ma in dosi da uccellino.
Insomma, questo dicembre è agli sgoccioli ormai e spero che si porti via questa serie di malanni.
Eppure, nonostante la preoccupazione per i bimbi (e chi mi conosce sa - come ho anche scritto già nel blog - quanto la salute sia il mio "nervo scoperto" perchè vado subito in paranoia, mi preoccupo, sto in ansia, ecc.) abbiamo passato dei giorni sereni, stando a casa noi quattro e ricevendo le visite dei parenti e degli amici che ci vogliono bene. E alla fine sono contenta di aver passato questo Natale alternativo, senza confusione, senza mille corse, senza mangiate interminabili, senza sballottamenti dei bimbi da una casa all'altra.
E poi che dire di FigliaPig che ha avuto finalmente il coraggio di muovere i suoi piedini per camminare da sola?! Sembra una di quelle bambole che camminano: fa i passetti pianino pianino, staccando pochissimo i piedini da terra, con le mani e le braccia aperte pronta a buttarsi in avanti appena arriva vicina ad un sostegno. Era già da un po' di settimane che si preparava, ma in questi giorni a casa si sta proprio lanciando affrontando "notevoli" distanze e prendendo confidenza con il "mezzo"!
Questo Natale è stato sì sinonimo di malanni, ma è stato anche sinonimo di Casa, di Famiglia, di Noi. Abbiamo davvero rallentato, dormito, giocato all'Allegro Chirugo (ovviamente in una casa-infermeria a cosa vuoi giocare?!), guardato tanti cartoni di Natale e della Disney (che per me è sinonimo di Natale!!), chiacchierato, riso. E niente... è stato bello.

mercoledì 7 dicembre 2011

Ma la pera no!

La premessa
FigliaPig fa tutto quello che fa il suo fratellone. Quando oppone resistenza o si rifiuta di fare qualcosa, chiamo subito a rapporto FiglioPig facendogli fare da cavia.
Ad esempio, devo pulire il naso a FigliaPig con la fisiologica e l'aspiratore nasale e lei si rifiuta? Chiamo FiglioPig e lo faccio prima a lui (anche solo per finta!!!!) e allora poi FigliaPig si fa fare tutto!
Altro esempio, devo mettere un cerottino a FigliaPig e lei non ne vuole sapere? Chiamo FiglioPig, gli metto un cerottino e allora FigliaPig tutta contenta non vede l'ora di farselo mettere.

Il fatto
FigliaPig è affamata, è quasi ora di cena, ma non è ancora pronto, piange disperata, così le propongo un po' di pera. Ma non c'è verso, preferisce morire di fame e disperarsi piuttosto che avvicinare la pera alle sue labbra (che poi altre volte l'ha mangiata di gusto.... mah!). Allora chiamo FiglioPig, chiedendogli di mangiare un pezzettino di pera, dimostrando a Cleopatra che non è avvelenata! Invece lui cosa mi risponde?! "No, mamma! Questo non posso proprio farlo!".

Essì, passi la pulizia nasale, passi il cerottino e passino tante altre cose, ma la pera no!!! C'è un limite a tutto!!

domenica 20 novembre 2011

D'improvviso

FiglioPig è un bambino molto vivace, di quelli che fanno davvero fatica a stare fermi e zitti per più di due secondi. Sempre attivo, fisicamente e mentalmente. Soprattutto mentalmente. E credo che sia proprio per questo che abbia sempre avuto dei grossi problemi di addormentamento.
Fin da piccolo, anche nel lettino, continuava a giocare, cantare, parlare finchè stremato, dopo circa un'ora, poi crollava. Crescendo, la lotta per farlo dormire è continuata e forse anche peggiorata dato che dopo la favola, le coccole e le continue chiacchiere non c'era avvisaglia del crollo. Alla fine, negli ultimi due anni, l'unica soluzione per farlo addormentare, è stata quella di fermarsi accanto al suo lettino, cercando di farlo rilassare attraverso coccole e massaggini, fino a quando non prendeva sonno. Che fatica però!!!! Soprattutto perchè non stiamo parlando di 10 minuti accanto al suo lettino, ma di un tempo che oscillava tra l'ora (nel migliore dei casi!!) e le due ore. Praticamente per me non esisteva più la sera. Avevo un appuntamento fisso tra le 21 e le 23, perciò non potevo guardare un film, non potevo stare al PC, non potevo stendere, non potevo farmi una doccia, non potevo leggere un libro, non potevo stare con PapàPig, non potevo fare nulla se non stare seduta per terra affianco al lettino di FiglioPig.
Più di una volta ho provato altre strategie d'addormentamento, prendendo spunto da vari libri o metodi letti su internet e nella blogosfera, ma FiglioPig non era pronto. Non riusciva a rilassarsi da solo. Non aveva problemi a stare nel suo lettino da solo e tranquillo, ci stava anche 2 o 3 ore... solo che quando mi affacciavo nella cameretta, lo trovavo sempre sveglio, che parlottava o sperimentava qualche posizione acrobatica nel letto. Tranquillo e sereno, ma non dormiente! Alla fine, mi dovevo comunque fermare un attimo vicino a lui per farlo rilassare.... e allora si addormentava.

Da qualche settimana, invece, LA SVOLTA. 
Non ho fatto nulla di diverso da prima, perchè ho sempre provato a spiegargli come fare a rilassarsi e ho sempre continuato a provare a farlo addormentare da solo.
Prima però non era pronto. 
Adesso, a 4 anni compiuti, lo è diventato. 
Perciò adesso ci da' la buonanotte, io lo accompagno nel suo lettino, gli faccio un po' di coccole e massaggini, dandogli i soliti consigli per rilassarsi (gli stessi di prima... chiudere gli occhi, stare in silenzio, fermo...) e poi vado in sala con PapàPig. E lui si addormenta tranquillo nel giro di 15 MINUTI!! Non si alza, non parlotta, non fa acrobazie: sta fermo e tranquillo e si addormenta!!! E' ormai da 2 settimane che ho ripreso possesso del mio tempo serale e sono felicissima! Io e PapàPig siamo riusciti a guardare persino dei film in TV insieme.... non succedeva da tempo immemorabile!!!
E così, di punto in bianco, FiglioPig ha preso consapevolezza di essere padrone del suo corpo, di potergli comandare di stare fermo, ha imparato a chiudere gli occhi e rilassarsi, ha imparato ad addormentarsi. 

Come FigliaPig, che da un giorno all'altro, stupisce con una nuova conquista, che non ti aspetti: 
impila i blocchetti delle costruzioni per fare una torre di 4 o 5 pezzi, prende il cucchiaio - che fino al giorno prima serviva solo per "suonare il tamburo" - per portarsi il cibo alla bocca (riuscendoci!!), dice pappa ("PAPA"), gatto ("ATO") e fa il verso del cane ("BA - BA").
Così. 
D'improvviso. 


mercoledì 9 novembre 2011

Nido e materna dal punto di vista dei GENITORI

Ho già parlato su questo blog, circa un anno fa, di quanto il passaggio dal nido alla materna sia stato "forte" per noi  genitori. L'anno scorso infatti FiglioPig ha iniziato la materna e io, in particolare, mi sono scontrata con la dura realtà: la scuola dell'infanzia NON E' in proseguimento ideale del nido.
Per la famiglia Pig il nido è sempre stato un posto caldo e accogliente, dove il nostro bimbo veniva amato, coccolato, curato e accompagnato amorevolmente nel suo percorso di crescita. Siamo riusciti a costruire un bel rapporto con le maestre, con le quali parlavamo tantissimo di tutto ciò che riguardava FiglioPig, dalla più piccola pustolina comparsa sul sederino ai problemi esistenziali dei genitori alle prime armi. Credo che in certi momenti ho sentito più vicine a me alcune maestre del nido che certe mie sedicenti amiche. Questa è stata la nostra esperienza felice di nido con FiglioPig.
Poi ha iniziato la materna, l'anno scorso. FiglioPig, tolte le prime settimane di inserimento, si è trovato subito molto bene e  fortunatamente ci è sempre andato volentieri. Noi genitori però non abbiamo potuto fare a meno di notare come fosse tutto tremendamente diverso dal nido. Innanzitutto, c'è solo una maestra per 30 bambini e già solo per questo è impossibile parlare con lei, sia all'entrata che all'uscita! Dovresti prendere il numero come dal macellaio, ma se hai un minimo di fretta e nulla di vitale da comunicare, ci rinunci. Al nido, conoscevamo tutti i dettagli della giornata, le attività svolte, quanti chicchi d'uva aveva mangiato, quante volte aveva fatto pipì, ecc. Alla materna invece tutto si liquida sempre con un "Tutto bene! Arriverci!". Almeno, adesso che FiglioPig ha 4 anni, dopo un pressante interrogatorio, riesco a capire cosa ha mangiato e ogni tanto anche qualcosa sulle attività della giornata. L'anno scorso invece, dato che era di 3 anni, la giornata di FiglioPig rimaneva un grosso punto interrogativo per noi.
Altra importante differenza è l'igiene personale. Al nido si occupavano molto della pulizia dei bimbi, dal cambio del pannolino, fatto sempre tempestivamente, al cambio degli abiti se si macchiavano eccessivamente di pappa o di colori. Alla materna invece i bambini di 4 anni li mandano a fare cacca da soli e nessuno si preoccupa di controllare che si siano puliti a dovere. Vi lascio immaginare in che condizioni FiglioPig arriva a casa ogni tanto. Qualche giorno fa, mentre tornavamo a casa, continuavo a guardare sotto le scarpe perchè sembrava avessismo pestato qualche "ricordino" di cane, fino a quando FiglioPig mi ha raccontato fiero che era andato a fare cacca tutto da solo!!!
Per non parlare di quell'episodio in cui PapàPig si era dimenticato di togliere la felpa a FiglioPig prima di mettergli il grembiule: quando sono andata a prenderlo era fucsia, poverino, tanto era sudato ed accaldato! Ma possibile che nessuno si accorga che un bambino è sudato marcio perchè ha troppe maglie?
Per non citare le volte che ho trovato FiglioPig con le scarpe al contrario, dato che dopo il pisolino se le rimettono da soli. Dopo averlo già fatto presente alla maestra diverse volte, dato che con le scarpe al contrario corre in cortile ancora per un'ora, e non aver ottenuto risultati, alla fine ho trovato una soluzione alternativa, per aggirare il problema: ho fatto un cerchietto su una scarpa spiegando a FiglioPig che la scarpa con il segno deve sempre andare dal lato in cui ha il braccialetto al polso. In questo modo, abbiamo risolto il problema delle scarpe al contrario. Ma è normale dover trovare un escamotage, facendo affidamento sul raziocinio di un bimbo di 4 anni, perchè altrimenti nessuno ci pensa?

Ma proprio quando ormai mi stavo abituando all'ambiente più "asettico" della materna, ecco che FigliaPig inizia l'avventura del nido..... E di colpo mi ritrovo di nuovo nell'ambiente caldo e famigliare del nido, dove tutti si preoccupano per noi, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri. E adesso ci conoscono anche già tutti, quindi ci accolgono come dei vecchi amici e ci sentiamo realmente in famiglia. E non solo dei numeri, come alla materna.
Questa sera ho partecipato alla riunione di sezione del nido: mi sono appuntata frasi del tipo "noi educatori aspiriamo ad essere DEGNI di essere imitati", persino "il cambio del pannolino ha il suo valore, evitiamo di cambiarli in serie, in modo che ogni bimbo abbia il suo momento esclusivo, in cui essere coccolato e curato", "è essenziale la comunicazione nido-famiglia perciò vi chiediamo espressamente di fermarvi a parlare qualche minuto con le maestre, sia all'entrata che all'uscita". E tra una chiacchiera e l'altra, le maestre hanno trovato anche il tempo di leggerci una piccola storia e infine ci hanno regalato una poesia sull'accoglienza da portare a casa. Io credo di aver avuto gli occhi lucidi tutto il tempo. Perchè io ADORO questo modo di fare scuola.
Alle riunioni della scuola materna invece si parla solo di cazzate, passatemi il tecnicismo. La maestra elenca le varie attività previste, tra castagnata, incontro di preghiera (perchè la materna di FiglioPig è gestita da suore salesiane) e chiusura per le vacanze di Natale. Dei bambini non si parla. Si fa giusto un accenno alla programmazione dell'anno, per poi rituffarsi nelle questioni organizzative e nella raccolta dei soldi per qualcosa (perchè c'è sempre qualcosa!).
E se la materna mi sembra così asettica e impersonale, ho paura di cosa succederà alle elementari.

giovedì 3 novembre 2011

Buon compleanno, FigliaPig!

Oggi è il compleanno di FigliaPig.


1 ANNO.
Il tempo è davvero volato.
E' stato un anno pieno di emozioni.
Pensavo che con il secondo figlio non avrei provato le stesse emozioni della "prima volta", invece mi sbagliavo. Anzi. Sono state emozioni ancora più vivide, perchè non più sporcate dall'insicurezza e dall'inquietudine.
Ed è stato un anno felice per noi e spero anche per te, piccola mia.

FigliaPig,
auguri di cuore!!

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