giovedì 24 febbraio 2011

La nostra esperienza di massaggio infantile

Esattamente 3 anni fa FiglioPig aveva 4 mesi. Stavamo attraversando un brutto periodo fatto di scarsa crescita, reflusso, scarsità di latte materno, rifiuto categorico del biberon, dermatite atopica, pianti disperati, sonno disturbato. Io ovviamente stavo malissimo: ero preoccupata, depressa, demoralizzata e mi sentivo incapace e inadeguata. E piangevo. Piangevo da sola con FiglioPig in braccio. Purtroppo non avevo qualcuno che mi potesse consigliare, non avevo un'amica già con figli con cui confrontarmi, non avevo una mamma vicina - vive dall'altra parte del mondo - e non avevo una suocera. Non sapevo che fare, davvero. Certo la sera mi sfogavo con PapàPig, ma lui era nel mio stesso impasse perciò non ne venivamo a capo.
Poi un giorno di febbraio mi arriva una chiamata: era il consultorio pediatrico dell'ASL di zona che mi proponeva di frequentare il corso di Massaggio Neonatale. Ho accettato al volo.
E le cose hanno cominciato finalmente a funzionare. Innanzitutto perchè ho incontrato altre mamme e ho inziato finalmente a sorridere, a fare due parole, a confrontarmi. Mentre facevamo i massaggi parlavamo tanto anche di noi e dei nostri problemi con i cuccioli e sembrava quasi che fossimo in terapia. E forse lo è stata davvero! Sedute in cerchio, con i nostri bimbi stesi davanti a noi, con le nostre paure ed incertezze da neo-mamme, ma con tanto entusiasmo e voglia di migliorare, crescere, imparare, confrontarci.

FiglioPig a 4 mesi con i suoi "compagni di corso"

Questo corso è stata un'esperienza importantissima nella storia mia e di FiglioPig. Abbiamo imparato a conoscerci meglio, a relazionarci tramite il tatto e lo sguardo, a passare lunghi momenti di coccole in cui io lo massaggiavo, parlandogli, cantandogli canzoncine e lui mi seguiva attento e rapito. Abbiamo sicuramente passato dei momenti speciali e di qualità, grazie a questi messaggi.

MammaPig e FiglioPig durante il corso

Durante le settimane in cui ho frequentato il corso, ho ricevuto anche preziosi consigli dall'istruttrice - Marina - che era un'infermiera pediatrica del consultorio stesso. Grazie alle sue parole sono riuscita a far finalmente accettare il biberon a FiglioPig e da qual momento si sono risolti anche i problemi di crescita e in parte di reflusso. Dopo il corso ho continuato a praticare i massaggi a casa e a frequentare di tanto in tanto il consultorio, dove pesavano e misuravano FiglioPig e mi davano consigli su svezzamento, cura del bambino, addormentamento, ecc.
Inoltre ho instaurato un buon rapporto di amicizia con le altre mamme, che ho continuato a frequentare per tutto il periodo della maternità. Poi tornando al lavoro, ci siamo un po' perse. Tranne con una! Con una di queste mamme abbiamo sempre continuato a sentirci e vederci (anche perchè abitiamo davvero vicine!) e alla fine abbiamo pure deciso di mandare i nostri bimbi alla scuola materna insieme, nella stessa classe. Devo dire che i bimbi non sono particolarmente amici, ma almeno noi continuiamo ad avere "un'altra mamma-alleata" per poter parlare e confrontarci anche sul tema asilo, maestre, ecc. E non è poco!!

Ma non è finita qui.

Ieri ho iniziato il corso di massaggio con FigliaPig. Lo faccio in un'altra struttura, non più al consultorio pediatrico semplicemente perchè anche questa volta è stato il corso a cercare me e non viceversa. E mi ha cercato da un'altra fonte, quindi ho accettato quest'altro invito. Ho deciso di rifare il corso anche con FigliaPig (anche se è davvero identico a quello che ho già fatto) proprio per dedicare anche a lei quei momenti speciali che ho vissuto con il primogenito e che a casa è impossibile riprodurre (almeno per me!) con lo stesso clima e la stessa atmosfera. E la prima lezione non ci ha proprio deluse! Continua ad essere una bella esperienza, che sono felice di ripetere con la mia dolcissima bimba.


Ma a questo punto.... cos'è questo massaggio del bambino? E' un modo di stare con il proprio bambino che viene insegnato da istruttori A.I.M.I (Associazione Italiana Massaggio Infantile) che a loro volta si basano sugli insegnamenti della fondatrice dell'associazione  I.A.I.M. (International Association Infant Massage) Vimala Mc Clure, esposti nel libro "Massaggio al bambino, Messaggio d'amore". Su questo link trovate ben esposto tutto ciò che riguarda questo libro e i vantaggi del massaggio.


mercoledì 16 febbraio 2011

Coccole notturne

Questa notte ho fatto un brutto sogno. Uno di quei sogni per cui ti svegli di soprassalto, nel cuore della notte e non riesci più a riaddormentarti. Non so che ore fossero, quel sogno mi aveva buttato addosso sentimenti di angoscia e paura e perciò me ne stavo lì, nel letto, tutta rannicchiata e spaventata, piena di pensieri inquietanti, quando ho sentito dei piedini cicciotti che scendevano dal lettino e zampettavano verso la mia camera. In un attimo FiglioPig si è accoccolato vicino a me, senza dire una parola, e si è riaddormentato. Anzichè riportarlo nel suo lettino come faccio di solito, questa volta me lo sono tenuta vicino, l'ho coccolato e sbaciucchiato e solo così sono riuscita a tranquillizzarmi e a riaddormentarmi anche io. Questa notte mio figlio è stato il mio conforto...

Anche la mamma ha bisogno di coccole ogni tanto.

giovedì 3 febbraio 2011

Padre e Figlio

FiglioPig adora giocare con PapàPig. E PapàPig adora giocare con FiglioPig. In particolare il papà si diverte così tanto che spesso mi tocca richiamarlo all'ordine (e fare la spaccapalle!) perchè lui sarebbe capace di giocare tutto il tempo, dimenticandosi delle varie incombenze casalinghe per le quali mi dà una mano. Quando si dice tornare bambini....
Sicuramente il loro gioco preferito (o forse sarebbe meglio dire il gioco preferito di PapàPig) è il LEGO. Inizialmente costruivano insieme delle "macchine speciali", ossia costruzioni stravaganti alla cui base c'erano comunque delle ruote, ma negli ultimi tempi va sicuramente per la maggiore la "torre di Tokyo". Il nome prende spunto dal cartone "Cars Toon - Tokyo Drift" e consiste nel costruire torri sempre più alte e complesse. Padre e Figlio si divertono come matti a fare queste costruzioni e vanno avanti per ore ed ore!

E i vostri figli? Che giochi fanno con i loro papà?

Macchina Speciale

PapàPig e FiglioPig

Torre di Tokyo
Robot


Oggi: 3 mesi

Circa un mese fa FigliaPig ha iniziato ad allungare le braccia per colpire i giochini della palestrina. Li toccava con le mani, ma senza coordinazione. Le sbatacchiava di qua e di là e nel mucchio qualcosa colpiva! Diciamo che era  un incontro casuale tra mani e giochi. Era però evidente che le allungava in maniera volontaria, ma si fermava a questo: allungare e sbatacchiare.
Da qualche giorno invece afferra!! Stringe le manine attorno al giocattolo e tiene la presa per qualche secondo. Io e FiglioPig le danziamo intorno contenti, elogiandola e sbaciucchiandola. FigliaPig ci guarda sgranando gli occhi e pensando chiaramente: "ma questi sono scemi!".




martedì 1 febbraio 2011

Ancora in fondo al mar

Speravo di star risalendo, invece domenica è tornata la febbre. Altro giro, altro regalo.
FiglioPig ha avuto altri due giorni di febbre, intorno ai 38°, senza superare la fatidica soglia dei 38,5° quindi niente paracetamolo. Ho lasciato che le sue navicelle bianche combattessero contro il virus infame che ci sta tormentando da 10 gg ormai.
ANTICORPI
VIRUS
Ma avremo mica preso la famosa influenza H1N1?! Intanto tra poco li riporto tutti e due dal pediatra....

domenica 30 gennaio 2011

Bambini normali?

Grazie a Facebook, sono venuta a conoscenza di questo articolo, che vorrei postare per intero qui di seguito. Credo non abbia bisogno di ulteriori commenti, se non che, per dirla alla "facciadilibro" .... CONDIVIDO!

Bambini normali?

IL BAMBINO NORMALE: CHI E’ COSTUI?

Pesa 3,800 Kg alla nascita. Dorme tranquillo svegliandosi solo 6 volte al giorno, per poppare. Si attacca 5 minuti da un lato e 5 dall’altro, prendendo esattamente 10 grammi il primo giorno, 20 il secondo giorno e così via, fino ad arrivare a 180 grammi esatti di latte materno ad ogni poppata.
Succhia voracemente e senza interruzioni e poi fa subito un ruttino e si riaddormenta beato. Non è mai malato, moccioso, nervoso, non ha mai una bollicina. Cresce esattamente 200 grammi a settimana, tutte le settimane, per tutto il primo anno di vita. Passa disinvoltamente avanti e indietro dal seno al ciuccio al biberon di camomilla, a volontà dei genitori e del pediatra.
Fa regolarmente (ma non troppa) cacca e pipì nel pannolino; ma mai di notte. Dorme sei ore filate la notte, dalla nascita.
Ride quando lo si prende in braccio, ma poi non protesta quando lo si rimette da solo nel suo lettino. Si addormenta da solo nella sua culla, senza piangere o agitarsi, teneramente abbracciato all’orsacchiotto (o ad altro “oggetto transizionale” consigliato dall’esperto di turno).
In auto, si fa legare felice al seggiolino senza divincolarsi o piangere, e si addormenta quasi subito.
Al quarto mese riduce spontaneamente le poppate a cinque pasti diurni. A 5 mesi, passa senza fare una piega dalla poppata alla pappa a base di brodino vegetale e poi alle pappe di farinate facendosi imboccare come un uccellino, seduto tranquillo nel suo seggiolone. A 7 mesi è ormai completamente svezzato e pronto per il nido, in cui si inserirà senza crisi di alcun genere.
Lo riconoscete? È il Bambino Normale. Quell’oscuro oggetto del desiderio con il quale ogni mamma, consapevolmente o meno, confronta suo figlio, senza mai trovare corrispondenza. È il bambino dei verbi al congiuntivo: “dovrebbe essere così”… Organismo Genericamente Modificato, figlio della Pubblicità e delle statistiche. Mai creatura così aliena e disumana ci è stata tanto familiare e scontata.
Lo avete mai incontrato? Ne dubito, perché esiste solo nell’immaginario collettivo. Il Bambino Normale è sempre il figlio di qualcun’altra, mai il proprio. I bambini reali, nel confronto con lui, escono inevitabilmente perdenti. Hanno sempre qualche etto di troppo o di meno, vogliono poppare oltre le quantità e i tempi stabiliti, fuori orario, vogliono stare svegli a farsi spupazzare invece che buoni buoni a guardare il soffitto nella loro carrozzina, piangono in modo incomprensibile nonostante siano stati fatti oggetto di tutte le cure raccomandate sulle migliori riviste in commercio. Non vogliono addormentarsi da soli nel lettino, né starsene buoni ad aspettare che il sonno ritorni, se si svegliano durante la notte. Sputano via le costosissime pappe vitaminizzate fatte apposta per loro, la fanno nei momenti sbagliati oppure si astengono per giorni interi senza dare alcuna spiegazione. Soprattutto, si ostinano a pretendere di stare notte e giorno con la loro mamma, la quale si chiede che cosa ha fatto mai di così sbagliato, per avere un figlio tanto “anormale”…
Eh già, perché dietro ad ogni bambino “sbagliato” (cioè a tutti i bambini reali) c’è una mamma altrettanto “sbagliata”. Come il piccolo deve fare i conti con il Bambino Normale, così la sua mamma deve vedersela con la Mamma Perfetta: quella che ha sempre i seni che scoppiano di latte, ma nello stesso tempo dopo poche settimane ha di nuovo un look da adolescente; che accudisce il piccolo come se bevesse un bicchier d’acqua, e si “organizza” contemporaneamente per non trascurare il marito, la vita sociale, il lavoro.
Il corpo materno dopo il parto, questo organismo misterioso, con i suoi ormoni galoppanti, le sue morbidezze, le perdite, il latte che gocciola, i seni che cambiano continuamente di volume, gli sbalzi d’umore, i sonni interrotti, è qualcosa di completamente diverso dall’immagine che ci rimanda ancora una volta la pubblicità o i libri per le neo-mamme. Nessuna vi si può riconoscere, così come non riconosce suo figlio nel modello che le propongono i Media.
Paradossalmente, alla società omologata di chi segue la corrente, la normalità quotidiana della mamma e del neonato vengono ad apparire come strani, sconosciuti, sbagliati.
Eppure la realtà dei milioni di bambini che nel mondo nascono, e poi vivono e crescono come creature autentiche, con i loro innumerevoli particolari bisogni, così unici, diversi l’uno dall’altro, sono la benedizione dei loro genitori. Perché desiderare un bambino astratto, quando c’è quello reale davanti a noi? Se esistesse davvero il Bambino Normale, se ci capitasse in casa, sarebbe una presenza inquietante nella sua irrealtà…
Teniamoci stretto il nostro bambino vero, che sfugge alle definizioni, alle regole, alle tabelle, alle sentenze degli esperti, ai marchi di fabbrica… lasciamo che sia lui ad insegnarci cosa gli occorre, cosa lo fa star bene, ad educarci ad un nuovo ritmo, una nuova poesia del vivere… e speriamo che cresca altrettanto “irregolare” e che conservi negli anni ciò che di unico, nuovo e diverso ha da dire al mondo.

venerdì 28 gennaio 2011

Ancora puzzle!!

FiglioPig ci ha evidentemente preso gusto: a solo una settimana di distanza dal suo primo puzzle, composto da pezzi grandi, oggi ha fatto tutto da solo un puzzle da 60 pezzi!!!






Devo ammettere che sono rimasta davvero a bocca aperta.... Pensavo che fosse troppo piccolo per fare un puzzle così difficile ed invece questi nanetti sanno sempre sorprenderti! Anche in mezzo a una settimana d'inferno.
Bravo cucciolo!!!

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