lunedì 10 dicembre 2012

Dar via

Negli ultimi mesi, poco a poco, ho maturato la decisione di dar via tutte le cose dei bimbi stipate in cantina e non più utilizzate. Parlo dei lettini (da ottobre dormono nei letti "da grandi"!),
- I nuovi letti Pig -
del seggiolone, degli accessori e dei giocattoli per neonati (palestrina, scolabiberon, sdraietta, ...) e ovviamente dei vestiti. Tanti vestiti. FigliaPig ha solo due anni quindi ho fatto pulizia solo dei vestiti 0 - 18 mesi eppure ho già accumulato diversi scatoloni. Incredibile. E pensare che tante tutine e vestiti vari di FiglioPig sono stati riciclati con FigliaPig e personalmente ho davvero comprato pochi vestiti. Ovviamente, fare questo lavoro per me è stato toccante. Vedere le tutine dei primi mesi, ricordare quel periodo, quelle sensazioni, quei suoni e quegli odori e pensare che è stato davvero solo ieri (non è passato poi così tanto tempo infatti). E' stato emozionante, sì, ma nemmeno per un istante ho pensato che non fosse giusto farlo. Quei vestiti, quegli oggetti dimenticati in cantina non servono a nessuno. Non servono neanche a ricordare, perchè se non avessi avuto il coraggio di riaprire quegli scatoloni per disfarmene, di certo non li avrei riaperti solo per far un tuffo nel passato. Sarebbero rimasti ben chiusi e sigillati e sarebbe riemersi solo con un eventuale trasloco o simili. Per ricordare ci sono le foto e questo blog (l'ho aperto apposta per ricordare, come dichiaro anche nel profilo!!).
Perciò ho deciso che era ora di liberarmi di quelle cose. Perchè adesso possono ancora avere una nuova vita. Tra 20 anni invece saranno solo da buttare.
Alcune cose belle ed effettivamente poco usate (es. il seggiolino da tavolo, usato davvero pochissimo) stiamo provando a vederle in un felice negozio che vende articoli per bambini usati. Altre cose le ho regalate a una mamma "bebè-dotata" che abita nel mio palazzo e che è stata felice di riceverle. Le altre le porteremo in parrocchia o in quelle associazioni che fanno la raccolta di abiti usati.

-  FigliaPig con la sua prima tutina -
Per ricordo ho deciso di tenere davvero poche cose, messe via man mano.
Per FiglioPig: la prima tutina, i braccialetto dell'ospedale e la targhetta sulla tutina, il quadretto disegnato e colorato da me con l'annuncio della nascita (un orsacchiotto azzurro), i ciucci, il mordicchino a forma di ciliegia che ha ridotto a brandelli, il primo cucchiaino di silicone e forse qualcos'altro.
Per FigliaPig: la prima tutina, i braccialetto dell'ospedale e la targhetta sulla tutina, il quadretto disegnato e colorato da me con l'annuncio della nascita (una paperetta rosa), il fiocco di carta crespa rosa che FiglioPig ha fatto alla materna e che abbiamo messo sul portone di casa, le scarpette e il vestitino del battesimo e poche altre cose.

Tutto il resto, spero che possa servire a qualcun'altro.

giovedì 22 novembre 2012

Un bimbo distrutto

Da quando è iniziato l'ultimo anno di scuola materna FiglioPig è un bimbo distrutto.
I "grandi", infatti, fanno tante attività in più rispetto agli altri e spesso utilizzano anche l'ora del "pisolo" per fare lavoretti o laboratori vari. In più, anche quando non c'è nessuna attività durante l'ora del sonnellino, FiglioPig non dorme più per partito preso (magari sta sulla brandina, in silenzio, ma ormai si sente "autorizzato" a non dormire). Risultato? All'ora di cena è distrutto, noioso e spesso lamenta di avere mal di testa o male agli occhi, tanto che più di una volta gli ho misurato la febbre pensando che stesse male. E invece è solo stanco. Anzi, distrutto.

Capisco che i "grandi" si debbano abituare a non dormire e a "lavorare", anche in preparazione alla prima elementare, ma non è che stanno chiedendo un po' troppo da loro? Non si poteva organizzare un percorso un po' più graduale? E' anche vero che quel "salame" di FiglioPig non dormirebbe comunque perchè lui ormai ha un rifiuto categorico verso il riposino pomeridiano, però stare un'oretta sulla brandina sarebbe comunque meglio che fare il laboratorio di "logica", di "musica" o di "inglese".
Forse sono troppo protettiva, ma devo dire che mi ha colpito vedere FiglioPig così cotto in questo ultimo periodo, tanto da pensare che stesse realmente male. E non so neanche come affrontare la cosa... Devo semplicemente aspettare che con il tempo si abitui a questi nuovi ritmi o posso fare qualcosa per aiutarlo?

E i vostri bimbi? Si stancavano così nell'ultimo anno di materna?

venerdì 9 novembre 2012

Qualcosa per me / 2

E vabbè, ci ho preso gusto!!!

Ho iniziato con un acquisto soft, ieri. Due libri.

E oggi sono passata ad un acquisto meno soft. Stivaletti!

 
Chissà cosa comprerò domani.

****
Questo post partecipà al content "Echissenefrega?!" :-)

giovedì 8 novembre 2012

Qualcosa per me

Come scrivevo in questo post sono in una fase della vita in cui non ho più voglia di parlare molto dell'ambito "mammesco" della mia vita, sebbene questo blog inizialmente sia nato per quello.
Perciò nell'ultimo mese ho taciuto. facendo un veloce riassunto: c'è stato il compleanno di FiglioPig (5 anni), poi il compleanno di FigliaPig (2 anni) e anche la festa ai gonfiabili per entrambi che è piaciuta tantissimo sia agli invitati che ai festeggiati, ma soprattuto a me - mamma -, che rispetto a tutti gli altri tipi di festa organizzati in precedenza (feste in casa /affitto di una sala festa/ un animatore /buffet incluso o escluso.... insomma, abbiamo già provato varie combinazioni) mi sembra quella che sia riuscita meglio con un bassissimo costo da parte mia in termini di organizzazione e sbattimento. E a dire il vero abbiamo anche pagato meno rispetto alla festa dello scorso anno, con affito sala + animazione. Insomma un successone questi gonfiabili, per buona pace di tutte quelle mamme che odiano questo tipo di festa (ed anche io in passato ne facevo parte!!). E devo dire che anche FigliaPig, con i suoi 2 anni freschi freschi, si è divertita un sacco su questi giochi e, tentando di imitare i bimbi più grandi, è riuscita in "imprese" che mai avrei creduto possibili!!
Insomma, feste ai gonfiabili / area giochi attrezzata per tutta la vita!!!! :-)


Ma veniamo al sodo. Finalmente oggi ho comprato qualcosa per me, per riappropiarmi del mio tempo serale, come facevo quando ero child-free. E soprattuto libri, che non parlano di bimbi.




Ma lo sapete da quanto tempo non leggo un libro? Non ve lo dico, mi imbarazza troppo....

venerdì 5 ottobre 2012

19 anni

Ieri sera sono andata a cena con un gruppetto ristretto di compagni delle superiori. Eravamo in 6 in tutto, con solo un "maschietto". C'è da dire che ho fatto il linguistico, in una scuola prevalentamente femminile, con solo 3 maschi in una classe di 26. E questi 3 sfigati potete immaginare come sono cresciuti.... ovviamente non hanno avuto una fidanzata per tutti i 5 anni di scuola! Mi stupisco che non siano diventati gay dopo essere stati in mezzo a un branco di galline tante ore al giorno.
Comunque sia, ora abbiamo 32 anni e ci siamo "lasciati" (chi più chi meno) più di 10 anni fa (accidenti, 13 per l'esattezza!). Eppure sembrava ieri. Siamo tutti identici a come eravamo allora e la cosa mi ha fatto parecchio effetto.
Ognuno ha fatto il suo percorso, abbiamo proseguito per strade diverse (tutti "dottori", ma con lauree differenti) e adesso facciamo lavori ancora più diversi (spesso che non c'entrano neanche con la laurea conseguita, come nel mio caso!) e nonostante ciò siamo sempre gli stessi. Persino lo stile nel vestire è sempre lo stesso.... io ad esempio prediligo sempre le scarpe da ginnastica, i jeans e una maglietta un po' stretch. Come andavo a scuola, vado a lavoro (salvo riunioni importanti in cui mi è richiesto espressamente un look più "business") e vado ad una cena tra amici. Ho provato nei primi anni di lavoro ad impormi un look meno da teenager (con pantaloni più da ufficio, scarpe adeguate e camicie) ma alla fine, quando ho realizzato che potevo permettermelo, sono tornata ai jeans e alle adidas! E anche gli altri erano vestiti esattamente in coerenza con il ricordo che avevo di loro.
Ma a parte il look, siamo gli stessi nel modo di parlare, di raccontare, di fare battute, di ridere, di osservare, di mangiare, di camminare.
Io sono l'unica ad essermi sposata (giovane, per giunta!!) e ad avere addirittura due figli! Gli altri vivono la leggerezza dei loro 32 anni, parlando ancora di locali e aperitivi. Tipo che di tutti i locali che hanno nominato, io non ne conoscevo uno. Ma adesso che ci penso, probabilmente non li avrei conosciuti neanche a 25 anni.... Sono sempre stata un po' pantofolaia, ieri come oggi, e non è un caso che io mi sia sposata nel cuore della gioventù (25 anni, appunto!) e loro no... In questo siamo diversi, ma non mi sento inferiore o superiore. Mai scambierei la mia vita con una qualsiasi delle loro.
Quindi diversi, tanto diversi tra di noi (soprattutto io!), eppure ancora con la voglia di vedersi di tanto in tanto, per fare due parole, ridere dei compagni del passato, aggiornarci sulle novità, confrontarci.
E attorno a quel tavolo accade sempre la magia: abbiamo tutti 19 anni.

martedì 25 settembre 2012

Due giorni a Pisa

Questo week end la famiglia Pig è andata a fare un piccolo viaggetto. Abbiamo caricato la macchina venerdì pomeriggio e siamo partiti. Sensazione bellissima, sembrava di essere di nuovo in vacanza. Noi non siamo una famiglia "viaggiatrice" e in genere i nostri viaggi coincidono sempre con le classiche vacanze estive. Perciò venerdì quando sono salita in macchina, mi sentivo tutta l'estate davanti.
E' la prima volta che andiamo via per un week-end intero da quando abbiamo due figli. Come dicevo, non siamo dei "frequent travelers". Abbiamo sempre talmente tante cose da fare nel weekend, dal momento che lavoriamo entrambi, che non ci viene neanche in mente di organizzare un piccolo viaggio. Neanche a dirlo, infatti, questo viaggio non lo abbiamo organizzato noi.
Abbiamo colto la palla al balzo: una manifestazione sportiva per le famiglie organizzata dall'azienda di PapàPig che si svolgeva a Pisa (la famiglia Pig abita a Torino, ndr). E così, abbiamo deciso di partecipare in blocco e ci siamo iscritti.
I colleghi di PapàPig hanno trovato un bellissimo agriturismo sulle colline di Pisa, a San Giuliano Terme. Da lì, una vista mozzafiato su Pisa (con la torre bianca che svettava inconfondibile) e sul mare.
E' stato un piacevole weekend, che ci ha fatto capire come i nostri bimbi siano assolutamente in grado di reggere e apprezzare un fine settimana da viaggiatori. Come al solito, sono stata bene con la mia famiglia. Purtroppo però non eravamo soli: eravamo con altre 3 famiglie, tutte dotate di uno o due bimbi dai 2 ai 6 anni. I nostri figli infatti si sono divertiti tantissimo. Io un po' meno.
Detesto viaggiare con altre persone perchè non si riesce mai a soddisfare le esigenze di tutti e c'è sempre qualcuno che prevarica a discapito degli altri. In particolare, io ho patito la gestione degli orari, dettati da una famiglia che si è autoeletta "capo-branco", che erano assolutamente lontani dalle nostre esigenze e abitudini. Il risultato infatti è stato che FigliaPig abbia mangiato prevalentemente crackers e latte perchè ogni volta che ci siedevamo a tavola per lei era ormai troppo tardi e non aveva più voglia di mangiare. Per farvi un esempio, sabato abbiamo pranzato con dei panini in piazza dei miracoli che erano quasi le 2 del pomeriggio (e FigliaPig è abituata a mangiare alle 12 / 12,30 a casa), sabato sera alle 21,00 (e FigliaPig a quell'ora crolla nel letto). Eppure in mezzo a tutte quelle famiglie con bimbi piccoli (oltre ai nostri, c'erano due maschietti di 2 anni, una di 3 e uno di 6) sembrava che solo io mi facessi dei problemi. Ho cercato di adattarmi più che potevo per non fare nè l'asociale nè l'antipatica dato che queste famiglie non le conoscevo neanche, ma non credo di esserci riuscita. Per me stare al ristorante con dei bambini così piccoli dalle 20,30 fino a mezzanotte passata è da irresponsabili!! Per me stare a chiacchierare a tavola mentre i bimbi corrono per tutto il locale, pieno di gente, andando a disturbare gli altri tavoli e comportandosi come in un parco giochi è inconcepibile! Eppure per tutte le altre famiglie questo atteggiamento sembrava davvero normale e io sono passata sicuramente per la mamma apprensiva e spaccapalle. E infatti verso le 23 non ho più retto e io sono andata via con i miei figli. L'unica. L'unica a farsi scrupoli che magari i bimbi avrebbero dovuto dormire dopo una giornata passata a visitare Pisa e a poi alla manifestazone sportiva, senza neanche aver riposato il pomeriggio se non nei brevi spostamenti in macchina. L'unica a farsi scrupoli che magari stavamo disturbando tutto il locale. L'unica a farsi scrupoli che magari non va bene tirare i sassi e le pigne giù dal pendio, dato che sotto passa una strada. L'unica.
Ecco come mi sono sentita in questi due giorni. Un pesce fuor d'acqua.
Mi sono sentita rigida.
Mi sono sentita severa.
Mi sono sentita asociale.
Mi sono sentita antipatica.
Mi sono sentita una vecchia e acida zitella brontolona.

venerdì 14 settembre 2012

ME

Circa 20 mesi. E' questo il tempo che mi ci è voluto in entrambe le mie maternità per risentirmi di nuovo "individuo" oltre che mamma.
Per quanto sia tornata al lavoro intorno ai 6 mesi di entrambi, il rapporto con loro continuava ad essere "simbiotico". Eravamo due, mamma e bambino. Ma eravamo anche un'unica entità: mamma-bambino. Certo, per alcune ore al giorno io ero al lavoro e loro al nido, ma il mio essere "mamma" prevalicava sempre. Le mie esigenze "individuali" erano spontaneamente e naturalmente messe da parte, per lasciare posto alle esigenze dei bimbi e all'esigenze del mio essere mamma. Il mio essere "individuo", sonnecchiava da qualche parte tranquillo. E non disturbava.
Poi i bimbi crescono, imparano a camminare, a mangiare da soli, a parlottare, a giocare in autonomia. Ed entrano nella fase bellissima e allo stesso tempo terribile del "faccio da solo/a". Bellissima fase, assolutamente necessaria per la crescita e l'autonomia, però tremenda quando sei una mamma lavoratrice e incastri tutti gli impegni della giornata spaccando il secondo e una vocina ostinanta continua a ripetere ferma "CIOLA" (= sola) mentre tenta senza esiti di mettersi una maglietta o un paio di calze. Bello eh! Però amore della mamma, fatti aiutare che a quest'ora dovremmo già essere al nido!! NO, CIOLAAAAA!
E a partire da questa meravigliosa e terribile fase del "CIOLA", riprende piede l'individuo, che dormiva dentro la mamma. Così, come spontaneamente si era assopito, altrettanto naturalmente si risveglia a poco a poco. E ti ritrovi un giorno a fare cose che facevi PRIMA ( = ante bebè!) e ti sorprendi da sola. Fosse anche solo leggere un libro per te, che non parla di mammità&affini. Quando l'individuo sonnecchiava, non ti veniva neanche in mente di farlo, non ti interessava, non è che ci rinunciavi. Non avevi voglia. Invece ORA, quando l'individuo si sveglia, ricominci.
Sei sempre Mamma. Ma sei tornata anche quella di un tempo. E ora ti riconosci a pieno.

Sono di nuovo IO. E non sono solo più MammaPig. 
Questo spazio è nato e cresciuto come un "mommy blog", ma ora non mi riflette più completamente. Infatti i miei post sono sempre più rari. Ma non lo chiuderò, sono felice che abbia rispecchiato un lungo e importante momento della mia vita. Forse continuerò a scrivere, forse parlerò più di me e meno dei bimbi e forse continuerò a scrivere qualche "mommy" post (sempre Mamma sono!!) o forse no. Non lo so. Farò quello che mi sentirò, come ho sempre fatto. Su questo non ho mai avuto dubbi.

Ma ci tenevo a scrivere che anche FigliaPig ha ormai quasi due anni. E io non sono solo MammaPig.

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