domenica 8 luglio 2012

Senza rotelle

Questa mattina FiglioPig ce l'ha fatta!!!!!!!!!!!!! 



Siamo tutti euforici e gasati, manco avesse vinto il Tour de France! Il più contento di tutti è ovviamente FiglioPig, che non fa che parlare della sua impresa e che ha voluto subito togliere il maniglione, lanciandosi in lunghe pedalate completamente da solo. Ha ancora qualche difficoltà di equilibrio nella partenza, perciò è necessaria ancora una "spintarella", ma una volta partito va tranquillo e sereno.
Ora posso dire che la barra di apprendimento è stata davvero un valido aiuto perchè gli ha dato sicurezza e nello stesso tempo ci ha permesso di sostenerlo facilmente senza sostituirci a lui.

Sia io che PapàPig ricordiamo perfettamente il giorno in cui abbiamo imparato ad andare senza rotelle e ovviamente lo avevamo già raccontato a FiglioPig. Spero che anche lui possa ricordare questo giorno per tutta la vita e lo possa raccontare ai suoi figli.

venerdì 6 luglio 2012

Il maniglione, questo sconosciuto

Dal momento che il "maniglione" per la bici ha incuriosito alcune di voi, do' qualche spiegazione in più. Innanzitutto, la scatola recita "barra di apprendimento", che forse fa più figo, e si applica al posto delle rotelle (molto facilmente, senza neanche l'ausilio degli attrezzi), in questo modo:

Grazie alla barra è possibile tenere su la bici e il bambino senza troppo sforzo e soprattutto tenendo dritta la schiena. Vi consiglio, però, di avere la tenuta adatta per CORRERE!!!
Purtroppo non vi so dire se funzioni perchè siamo solo al secondo week-end di tentativi e il maniglione è ancora necessario. Però posso sicuramente dire che FiglioPig sta imparando con serenità: sa che lo teniamo dalla barra e che ogni tanto lasciamo un po' la presa per farlo andare in autonomia, rimanendo sempre pronti a riprenderlo in caso di necessità. L'unico rischio sono le sue improvvise frenate, che rischiano ogni volta di farci infilzare! Per evitare questo vi consiglio di stare da un lato della bici, piuttosto che dietro.

In conclusione, per ora mi sembra uno strumento davvero utile (anche se non indispensabile) che da' sicurezza al bimbo e maggiore "comfort" a chi deve sostenerlo e corrergli dietro. Il costo è abbordabile: 20 euro.
Vi farò sapere se FiglioPig impara!! 


Avvertenza: anche se non è un post sponsorizzato, devo farvi notare che questa barra è venduta da Decathlon ed è compatibile solo con le bici della stessa marca. Non so se esistano dei maniglioni applicabili a qualsiasi tipo di bici.

Due

FigliaPig ha 20 mesi è ormai parla, anche se ovviamente a modo suo! Ma ci prova, ripete tutti i suoni che sente e conosce tante parole...  così tante da aver iniziato a metterle insieme e a formare le prime rudimentali frasi di DUE parole, come IO ACQUA, CIAO PAPA', ecc. D'accordo, manca ancora un po' alle frasi vere e proprie, ma per la sua età direi che va benissimo così e noi ne siamo davvero orgogliosi.
Barra di apprendimento
Anche FiglioPig si sta esercitando con il DUE. Proprio in queste settimane ha imparato ad andare sul monopattino VERO, da grandi, quello che ha solo due ruote appunto e adesso stiamo provando anche ad andare in bici senza rotelle.
Per farlo senza traumi (per lui, ma soprattutto per noi!!!) abbiamo comprato da Decathlon il maniglione apposito e devo dire che è davvero comodo! E' solo un "tantino" ingombrante perciò ... speriamo che FiglioPig impari in fretta!!
Il monopattino di FiglioPig


venerdì 29 giugno 2012

A piedi

In questi giorni, pieni di sole, di giochi, di camminate e di tante piccole novità, vorrei fermare il tempo, perchè scivola via in fretta. Troppo in fretta. A volte mi spaventa questa percezione del tempo che vola perchè guardo i miei bimbi e mi sembrano già così "grandi". Sono cresciuti in fretta. E vorrei fermare il tempo. vorrei che rimanessero un altro po' così.... a 4 anni e mezzo e a 20 mesi.


.... Stiamo un po' così, voi avete un'età perfetta ed è tutto perfetto.... usciamo la mattina di casa, noi tre, papà è via per lavoro, andiamo a scuola a piedi..... non lo facciamo mai. Solo adesso che fa caldissimo ed è così piacevole spingere il passeggino con FigliaPig - che è sempre così bella e tenera che vorrei continuamente smangiucchiarmela - e intanto chiacchierare con FiglioPig, con il suo zainetto e il cappellino, che sembra già davvero un ragazzino che va a scuola. Vestiti solo con maglietta e pantaloncini, senza chilogrammi di felpe, giacche, sciarpe, che ostacolano anche solo il pensiero di uscire. E andiamo a scuola così, passeggiando, chiacchierando e a volte cantando. All'armadietto posiamo solo lo zainetto e poi un bacio, un abbraccio, a volte due parole con la maestra e FiglioPig corre via a giocare nel giardino della scuola. Ma quanto è bella e facile l'estate?
Io e FigliaPig continuiamo la nostra passeggiata mattutina verso l'asilo nido e ad ogni semaforo rosso non resisto e me la sbaciucchio!! Lei ad ogni mio "attacco" ride e quando riprendo a camminare, mi chiama perchè vuole che mi fermi di nuovo a sbaciucchiarla e a farla ridere! E arriviamo al nido. Viste le temperature, ormai la lascio seminuda in quella classe e rigorosamente con i piedini nudi! Giochiamo un po' insieme, due chiacchiere con la maestra e poi saluto anche la piccola. Che da diversi mesi mi saluta tranquilla, senza più lacrime.
E poi ancora l'ultimo sforzo, l'ultima passeggiata che mi porta alla fermata della metropolitana. E poi finalmente arrivo in ufficio, un po' affaticata e accaldata non lo nascondo. Ma così serena grazie a questo inizio di giornata lento e soft. Sono lontana anni luce dalle mattine d'inverno, in macchina, tutti infreddoliti. Camminare è rilassante e terapeutico, anche se stai andando a lavorare. Prima di diventare mamma, lo facevo sempre: casa-lavoro a piedi, 50 minuti di passeggiata in mezzo alla città, anche d'inverno. E adesso lo sto riscoprendo con i miei bimbi e vorrei farlo per sempre.

Al pomeriggio, faccio il percorso inverso. Ovviamente il momento più bello è quando i bimbi mi vedono e mi corrono incontro! FigliaPig ultimamente appena mi vede lancia degli urletti di gioia e poi va a nascondersi da qualche parte per poi farmi cucù e corrermi incontro.... e ovviamente me la mangio di baci anche in questa occasione!!! FiglioPig appena mi avvista invece molla qualsiasi gioco e mi corre letteralmente incontro, iniziandomi a raccontare a macchinetta un sacco di cose (se lo conosceste, non fareste fatica a credere a questo particolare!). E nel frattempo mi sbaciucchio anche lui! E ritorniamo a casa a piedi, passeggiando e chiacchierando.

Vivo per questi momenti. Questi tragitti a piedi stanno acquistando un significato sempre maggiore. E li adoro. E vorrei fermare il tempo. Vorrei che fosse sempre estate.

venerdì 8 giugno 2012

La nostra amica Lilo

Quando si parla di bimbi piccoli, è difficile immaginare che abbiano già delle amicizie e soprattutto delle preferenze. Eppure, portando i miei figli al nido ho sempre notato che anche i bimbi molto piccoli si scelgono tra di loro e hanno degli amici. E spesso queste amicizie sono così limpide e tenere da essere commoventi.
FigliaPig ha iniziato a frequentare il nido a 10 mesi. Per carattere, diffida moltissimo degli estranei e per i primi tempi non voleva che nessun bambino si avvicinasse a lei. Eppure una bimba di qualche mese più grande di lei, peruviana, cicciotella e dolcissima (ricorda tantissimo Lilo, di Lilo&Stich) l'ha presa subito in simpatia e ha iniziato a prendersi cura di lei, coccolandola quando piangeva, portandole dei giochi e difendendola da qualsiasi "minaccia".


Con il passare dei mesi, anche FigliaPig, inizialmente diffidente, ha iniziato a ricambiare l'amicizia, tanto che il nome della bimba peruviana è stato uno dei primi che ha imparato a dire (dopo Mamma, Papà e Nonno!!). Le maestre mi dicono che giocano sempre insieme, si cercano continuamente e sono dolcissime: si imprestano i giochi, fanno finta di cucinare, ballano, si prendono per mano, si siedono vicine, parlottano a modo loro e ... sono Amiche insomma!
La cosa più commovente secondo me è l'accoglienza che "Lilo" ci riserva ogni mattina perchè appena ci vede, ci corre incontro, ci fa tante feste e inizia a portarci tutti i giochi che trova a portata di mano. FigliaPig spesso vuole che la accompagni allo scivolo e Lilo ovviamente viene con noi. Altre volte sfogliamo un libro insieme e Lilo si siede in braccio a me, affianco a FigliaPig. Praticamente quando entro al nido ho due figlie!
L'unica cosa che mi dispiace è che quest'amicizia è destinata a vivere e finire con il nido, perchè non c'è molta intesa tra noi grandi. I genitori di Lilo sono decisamente più "anziani" (hanno anche un altro figlio di 16 anni) e non mi sembrano molto propensi a stringere relazioni con altri genitori, se non altro non con noi. Qualche volta ho provato a scambiare due parole, ma mi sono sembrati molto chiusi e riservati.
Probabilmente quindi non si rivedranno più e crescendo non si ricorderanno l'una dell'altra. Nonostante ciò, ho intenzione di mantenere vivo in FigliaPig il ricordo di questa dolce bimba. Perchè avere un amico che ti aspetta e si prende cura di te è una fortuna. Anche a 19 mesi.

mercoledì 23 maggio 2012

E quando non ascolta?

Devo ammette che noi non abbiamo vissuto la famosa fase dei "terrible two" con FiglioPig. Fino a quando è andato al nido, sebbene sempre vivace, è stato sempre abbastanza ubbidiente e faceva pochi capricci (non ho detto che non li faceva, eh! Ma il capriccio era sempre gestibile, senza eccessive scenate). 
I "dolori" sono iniziati con la scuola materna e in particolare dai 4 anni in su, quando ha iniziato ad avere una serie di atteggiamenti che ci mandano in bestia e rendono le giornate con lui molto più stressanti e pesanti di un tempo. La cosa peggiore è che sembra davvero che non ascolti mai quando gli chiediamo di fare qualcosa e ancora peggio quando gli diciamo di NON fare qualcosa: lui va comunque per la sua strada. Ogni cosa deve essere ripetuta almeno 4 o 5 volte e alla fine urlata.

Io, sull'uscio di casa: FiglioPig, togliti le scarpe appena entri in casa.
E FP dice sì , ma entra e va dritto in camera sua a giocare (con le scarpe, ovviamente).
Io mi affaccio in camera : FP, non ti avevo detto di toglierti le scarpe prima?
E lui: Sì Sì! E continua a giocare.... Perchè lui annuisce pure, ma poi non lo fa!!!!
E allora glielo ripeto... e siamo già a 3!  E poi ancora. E ancora.
Alla fine, per ottenere che si tolga davvero le scarpe, mi devo arrabbiare e imporre o alzando la voce o minacciandolo con qualche tipo di castigo (es. niente TV, niente parco, niente cioccolato, sequestro di qualche gioco, ecc).
E praticamente per ogni cosa è così. Idem se gli diciamo di stare fermo (ad esempio in un negozio) o di non toccare qualcosa. A volte non riesco neanche a finire la frase, che è già andato dall'altra parte del negozio o ha già toccato qualsiasi cosa.
Che poi a rifletterci, non penso che lo faccia apposta. Non lo fa con cattiveria, non lo fa per sfidarci, tanto è vero che a parole ci da' ragione, ma poi si perde tra il dire e il fare. Forse il problema è proprio che non lo fa apposta e quindi non riesce a correggere questo comportamento! Sgridarlo forse non serve, ma non si può andare avanti così per ogni minima cosa: ci fa davvero impazzire.
Mentre lo racconto, mi rendo conto che forse è normale per un bambino di 4 anni e mezzo, magari siamo noi che chiediamo troppo. Nello stesso tempo però non capisco cosa ci sia di difficile nello stare fermi qualche minuto in un negozio (o a casa!) o nel togliersi le scarpe prima di andare a giocare. Sono confusa e combattuta. Insomma, ultimamente con FiglioPig è tutta una litigata, perchè lui non riesce ad ubbidire al primo colpo a nessuna delle cose che gli chiediamo e noi continuiamo ad urlare e sgridarlo. Lui ci rimane male, ma la volta dopo fa esattamente come prima. Non ne usciamo.
Qualcuno ci dia qualche consiglio, per favore.
Grazie.

giovedì 10 maggio 2012

Leggero

Maggio è leggero.
E' da sempre il mio mese preferito.
Finalmente, pioggia o no, si sente la primavera nell'aria, gli alberi sono pieni di foglie nuove, di un bel verde brillante, la temperatura è calda e io rinasco. Mi sbrino. I maglioni lasciano il posto alle magliette, gli stivali alle ballerine. Lascio finalmente sciarpe e foulard.
Maggio è leggero.
L'ho sempre amato e adesso che sono mamma lo amo ancora di più. Adoro soprattutto non dovere più infagottare i bimbi per uscire: si esce così come si è in casa, al massimo con una felpa o giacchina: si va fuori, facciamo commissioni, andiamo ai giardini, ci fermiano al bar a prendere un gelato.
Maggio è leggero.
E' il mese del mio compleanno. Tra due giorni compirò 32 anni. Adoro festeggiare con la mia famiglia, nella casa in cui sono cresciuta. Adoro ricevere i regali e spegnere le candeline.
Maggio è leggero.
E' un mese fittissimo di impegni. Oggi pomeriggio alle 16,30 c'è la "festa della mamma" al nido di FigliaPig, in cui si farà un lavoretto madre&figlia; alle 17,30 c'è il saggio di inglese alla materna di FiglioPig. E quasi ogni giorno abbiamo qualche impegno di questo tipo.... Tra saggi di fine anno, recite, feste e incontri di vario tipo le giornate passano in un lampo. E la cosa bella è che non c'è tempo di annoiarsi e anche i bimbi sono più sereni.
Maggio è leggero.

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